Che cosa è l’adrenalina?

Pubblicato il 24 febbraio 2014 | Categoria: La psicologia sportiva, Sport e psicologia

L’adrenalina, chiamata anche epinefrina, è un ormone ed un neurotrasmettitore che viene prodotto dal surrene, cioè una ghiandola situata al di sopra del rene. L’adrenalina, isolata per la prima volta in laboratorio nel 1901, viene liberata anche dal sistema nervoso centrale attraverso le sinapsi: nel sistema nervoso centrale, l’adrenalina svolge il ruolo di neurotrasmettitore.

Quando l’adrenalina viene secreta e rilasciata in circolo nel corpo, accelera la frequenza cardiaca, dilata il calibro dei vasi muscolari, le vie aeree bronchiali e migliora molto le prestazioni fisiche. Questo fa sì che l’adrenalina migliori la reattività di tutto l’organismo, preparandolo in tempi molto brevi a quella che solitamente viene definita reazione di “attacco o fuga”. Il rilascio di adrenalina consente di avere le reazioni istintive dell’organismo, utili alla sopravvivenza quandoci si trova in situazioni di pericolo.

Quando viene rilasciata l’adrenalina nel corpo?

Il corpo umano produce in modo natura l’adrenalina: il suo avviene in seguito alla ricezione di alcuni input da parte dell’organismo umano. Questi input consistono in alcuni stimoli che l’organismo percepisce, come ad esempio una minaccia fisica, la paura, l’eccitazione, i forti rumori e la luce intensa; tutti questi input provocano una risposta del sistema nervoso simpatico, che aumenta il rilascio di adrenalina da parte della ghiandola surrenale.

Una volta rilasciata, l’adrenalina produce un effetto sistemico, influenzando l’attività di quasi tutti i tessuti dell’organismo. Per espletare i suoi effetti biologici, l’adrenalina deve interagire con specifici recettori, i cosiddetti recettori adrenergici, a cui si lega innescando una serie di processi metabolici che preparano il nostro corpo ad alcune reazioni come la fuga o il combattimento.

Ci sono due tipi di recettori adrenergici, il recettore α (alfa) e il recettore β (beta), che si suddividono a loro volta in vari sottotipi; la risposta del tessuto dai vari recettori adrenalitici e dai diversi sottotipi.

Quali sono gli effetti prodotti dall’ adrenalina?

L’adrenalina ha effetti importanti soprattutto a livello metabolico perché aumenta l’attività metabolica dell’organismo umano, facilitando il rilascio di glucosio ed acidi grassi: questi soddisfano le richieste di energia da parte del corpo perché aumentano la glicemia e gli acidi grassi liberi.

L’adrenalina inoltre aumenta la frequenza cardiaca e la contrazione miocardica: ciò determina un aumento della gittata, del lavoro del cuore e del consumo di ossigeno. L’adrenalina inoltre aumenta la frequenza respiratoria, la dilatazione delle pupille, molto importante nelle situazioni in cui è necessario vedere con poca luce; il rilascio di adrenalina consente anche il rilassamento dei muscoli nei bronchioli che permette di migliorare la fornitura di aria agli alveoli polmonari; aumenta anche la pressione arteriosa, in particolare quella sistolica, che si realizza tramite vasocostrizione e vasodilatazione selettiva, utile a ridurre l’apporto sanguigno ai tessuti cutanei; l’apporto sanguigno viene invece aumentato soprattutto a livello muscolare per permettere un affaticamento più tardivo.

L’adrenalina influisce anche sugli occhi perché provoca midriasi, diminuendo la pressione intraoculare.

I principali effetti prodotti dal rilascio di adrenalina sono:

  • il maggiore consumo di ossigeno;
  • l’ aumento della velocità d’espulsione dell’anidride carbonica;
  • il minore fatica nelle parti periferiche del corpo;
  • la maggiore rendimento metabolico;
  • la maggiore consumo di sostanze nutritive;
  • la dilatazione delle pupille, utile per vedere bene quando c’è poca luce;
  • l’ aumento della frequenza cardiaca;
  • la vasocostrizione a livello cutaneo;
  • l’ aumento della pressione arteriosa;
  • l incremento delle capacità muscolari;
  • l’ aumento dell’insulinoresistenza e della glicemia;
  • l’ inibizione delle funzioni intestinali (stipsi).

L’adrenalina, quindi, aumenta le prestazioni di tutto il corpo umano, per questo motivo nell’ attività sportiva è considerata una sostanza dopante.

Quali sono gli stimoli che producono il rilascio di adrenalina?

Oltre agli stimoli già citati, che possono essere riassunti nell’ eccessivo stress fisico ed emotivo, ci sono altri stimoli che possono indurre il rilascio di adrenalina, come ad esempio l’ipovolemia, che viene definita come la diminuzione del volume di sangue circolante che può essere causata da un’emorragia; altri stimoli possono essere l’ipossia, cioè la carenza di ossigeno nell’ organismo, l’ipotensione, l’ipoglicemia, il dolore e lo stress. Per questo motivo l’adrenalina trova spesso impiego in terapie d’emergenza: l’adrenalina infatti, oltre ad essere prodotta naturalmente dal corpo, può essere somministrata per via intramuscolare, endovenosa oppure sottocutanea.

In quali casi può essere somministrata l’adrenalina nel corpo umano?

L’adrenalina viene generalmente somministrata in caso di shock anafilattico, di violenti attacchi asmatici e nella rianimazione cardiopolmonare.

Il dottor Giuseppe Pingitore, medico chirurgo che ha conseguito la specializzazione in allergologia, ci ricorda che “Lo shock anafilattico è una situazione clinica grave che può mettere a repentaglio anche la vita del paziente. Per far fronte allo shock è indispensabile somministrare farmaci (adrenalina, antistaminici, cortisone, liquidi per endovena, ecc)“.

Lo shock anafilattico, infatti, è una grave reazione allergica, che deve essere trattata in modo tempestivo.  Gli attacchi asmatici, invece, sono caratterizzati da un’ostruzione delle vie respiratorie causata da una sensibilizzazione da parte di allergeni. La rianimazione cardiopolmonare viene attuata in caso di arresto cardiaco, cioè quando il cuore smette improvvisamente di pompare il sangue.