Dolore al nervo sciatico: come stare meglio in movimento

Pubblicato il 29 aprile 2014 | Categoria: Il fitness come terapia, Tecniche di riabilitazione

Il termine “sciatica” definisce un dolore più o meno intenso verso tutta la schiena, gambe e glutei. Si parla correttamente di sciatalgia per indicare l’infiammazione dello stesso nervo. Il dottor Nunzio Catena afferma questa tesi: “i sintomi di una nevralgia sciatica sono dati dal dolore, dal formicolio e da un grado più o meno importante di impotenza funzionale dell’arto inferiore interessato, come zoppia, movimenti articolari difficoltosi o dolorosi”.

Esistono numerose varianti di sciatica e tutte le sue forme hanno lo stesso denominatore: il dolore, la cui intensità dipende generalmente dalla causa scatenante. L’origine della sciatalgia è legata soprattutto a: ernia discale, assunzione di una postura scorretta per lungo tempo, sedentarietà, spondilolistesi, tumori spinali e sindrome del piriforme. Alcuni fattori predisponenti la sciatica sono: artrite, diabete, età avanzata, gravidanza, infezioni della colonna vertebrale, osteoporosi e traumi alle gambe.

Le cause

Come abbiamo già specificato, la sciatalgia è causata dalla compressione di una radice di un nervo spinale lombare.
La sciatalgia può manifestarsi in diversi casi: durante la gravidanza si verifica come conseguenza della compressione esercitata dall’utero sul nervo sciatico; abitudini posturali malsane, come pure dormire in posizione fetale per molto tempo; protusione o ernia del disco spinale; stenosi del canale vertebrale, il quale restringe e comprime il midollo spinale.

Cosa fare e cosa non fare in caso di sciatalgia

Innanzitutto, bisogna cercare di evitare tutte quelle situazioni che potrebbero acutizzare l’infiammazione. Per esempio il riposo troppo prolungato non è consigliato, potrebbe portare ad una eccessiva rigidità delle articolazioni e dei muscoli. Piuttosto si consiglia una camminata o un esercizio leggero specifico per alleggerire il dolore sciatico.

Praticare la ginnastica quotidianamente e lentamente evitando movimenti veloci e scatti bruschi. È consigliata attività fisica leggera come la cyclette e non appena i sintomi migliorano, puntare su aerobica associata ad esercizi mirati di stretching. Evitare il “fai-da-te”, se eseguiti in maniera scorretta e indisciplinata, gli sport di potenza, come il body building, possono essere molto dannosi. Si consiglia di sottoporsi a massaggi fisioterapici mirati per alleviare il dolore a carico del nervo sciatico e di assumere farmaci antidolorifici e antinfiammatori, ma senza abusarne. Se il dolore alla sciatica dipende da traumi, è opportuno eseguire degli impacchi di acqua fredda in corrispondenza del dolore. La crioterapia risulta particolarmente indicata per creare una sorta di analgesia sulla sede interessata dal dolore.

Dopo 2-3 giorni dall’inizio dei sintomi, sostituire gli impacchi freddi con impacchi caldi. In molti casi, l’alternanza di caldo-freddo può alleviare sollievo e lenire il dolore. L’unico accorgimento è quello di non applicare il ghiaccio direttamente sulla pelle perché potrebbe provocare ustioni da freddo, ma è preferibile usare una borsa del ghiaccio avvolta in un panno di cotone.

Prevenzione

Prevenire la sciatalgia si può. La prima cosa da tenere in considerazione è la colonna vertebrale. Se quest’ultima non viene allenata e mantenuta elastica con dell’esercizio fisico, può causare problemi ai muscoli.
Se preferite fare un po’ d’attività a casa, prediligete gli esercizi che distendono la colonna vertebrale, anche un po’ di stretching magari, e tonificate i muscoli dorsali ed addominali. Inoltre, se siete sovrappeso, cercate di mettervi a dieta seguendo un’alimentazione sana. Il peso eccessivo, infatti, predispone alla sciatalgia, perché la colonna vertebrale risente del peso in più che vi portate addosso e fa una fatica maggiore nel sostenere il vostro corpo.

Se, invece, avete intenzione di fare uno sport fuori casa, prediligete quelli che non fanno effettuare alla colonna vertebrale movimenti troppo che possono provocare microtraumi ai dischi intervertebrali.
Prediligete il nuoto, l’acquagym, la bicicletta, la passeggiata veloce, la palestra in generale. In questo caso, scegliete con accuratezza i macchinari da utilizzare, evitando di sottoporre la colonna vertebrale a sforzi troppo impegnativi.

Le terapie

Nei casi in cui la sciatalgia fosse già presente, si hanno a disposizione tre trattamenti che possono aiutarci a recuperare la salute. In prima ipotesi, se la causa della sciatalgia è una irritazione della radice del nervo sciatico, è consigliata la somministrazione di antinfiammatori per circa una decina di giorni, stando a riposo ed indossando un busto semirigido che prenda la parte bassa della schiena.

Terminato il periodo di riposo, ci si può alzare e iniziare a fare movimenti non troppo pesanti o bruschi, sempre indossando il busto. Se, invece, la causa del dolore può risiedere nella compressione della radice, allora la terapia cambia.

Ovviamente la diagnosi va confermata da una radiografia ed una TAC lombo-sacrale per vedere se effettivamente c’è una protusione o un’ernia discale. Se la diagnosi viene confermata ed il dolore non è associato a ipostenia, la terapia prescritta solitamente consiste in un primo approccio antinfiammatorio. Quando il dolore si sarà calmato e alleviato, si passa a massaggi, sedute con ultrasuoni e/o infrarossi. In generale, dopo circa tre mesi di applicazioni, il dolore scompare del tutto perché l’ernia si riassorbe da sola. 

In ultima analisi, solo nei casi più gravi, si prospetta la terapia chirurgica. Questo nei casi in cui le terapie sopra citate non hanno dato esito positivo per almeno tre mesi consecutivi e/o quando il dolore alla gamba diventa insostenibile e limita effettivamente i movimenti e le azioni quotidiane. In quei casi, è necessario asportare l’ernia discale che si è venuta a creare.

Fare un po’ di stretching o di yoga aiuta a rilassare i muscoli tesi. Inoltre, aumentare la flessibilità con lo stretching allevia la sciatica e migliora anche il sostengo muscolare della schiena, rinforzando i muscoli del torso. In questo modo diminuisce la pressione sui muscoli posteriori delle gambe, dove si trova il nervo sciatico.