10 motivi per cui nuotare fa bene

Pubblicato il 4 giugno 2014 | Categoria: Featured, Fitness e salute, Sport e salute

Ricordate gli arzilli vecchietti che, grazie ad alcune nuotate in piscina, riscoprono una nuova giovinezza? Nel film “Cocoon” dell’ex amico di Fonzie, Ron Howard, il tutto è dovuto ad una energia rigenerante, misteriosa e aliena.

In realtà, anche senza l’aiuto degli extraterrestri, molti studi di numerose Università Americane non solo convergono sull’utilità del nuoto anche per le persone in età non più verde, ma confermano alcune teorie che ne estendono di gran lunga i benefici.

Per i muscoli e le articolazioni

Il nuoto offre qualcosa che nessun altro esercizio aerobico può offrire: la possibilità di far lavorare l’intero corpo senza alcun impatto pesante per il sistema osteoarticolare.

Questo perchè quando il corpo è immerso nell’acqua pesa molto meno, fino al 90% in meno quando si è immersi fino al collo.
Ciò significa che la piscina è il luogo ideale per tonificare i muscoli e guarire le articolazioni doloranti, anche e soprattutto se siete in sovrappeso o soffrite di artrite.

Poche vasche in piscina, meglio con acqua riscaldata se soffrite di artrite, ed avrete svolto tutti i tipi di esercizi muscolari, per rafforzarli, per allungarli e per dimenticare il dolore articolare.
Pochissimi sono i casi in cui il nuoto non è cosigliato, uno di questi è per chi soffre di pubalgia.
In questo caso il dr. Marco Castellazzi, medico chirurgo, ricorda che “…normalmente tale disagio (la pubalgia, ndr) si verifica in chi utilizza il proprio corpo in modo intenso, per esempio con l’allenamento o lo sport intenso (…) ma anche per debolezza intrinseca dei propri muscoli o tendini”.

In questi casi “…consiglio di sospendere temporaneamente gli allenamenti: Il rimanere inattivo per un certo periodo potrebbe aiutare a ridurre i sintomi senza dover ricorrere a FANS (farmaci antidolorifici non steroidei, ndr)”.

Nuotare fa bene al cuore

Oltre a tonificare i muscoli visibili come i pettorali , tricipiti e quadricipiti, il nuoto aiuta anche a migliorare il muscolo più importante del nostro corpo: il cuore.
Nuotare è un esercizio aerobico molto importante per rafforzare il cuore perchè grazie al nuoto si può migliorare il flusso sanguigno in tutto il corpo.
Secondo uno studio dell’American Heart Association, bastano 30 minuti al giorno di nuoto per ridurre il rischio di malattia coronicarica, fino al 40% nelle donne.

Vuoi perdere peso? Nuota

Una delle tante convinzioni sbagliate che ancora, in qualche caso, resistono, è quella che vuole il nuoto non adatto per dimagrire, questo perchè essendo la temperatura dell’acqua più fredda di quella del corpo non sarebbe possibile sciogliere i grassi.
In realtà oggi è provato che Il nuoto è uno dei migliori sistemi per bruciare calorie, quindi molto indicato per chi deve perdere peso.

Posso nuotare se soffro di asma?

Diversamente dai luoghi chiusi come le palestre, o con i problemi stagionali se si fa esercizio fisico all’aperto, il nuoto offre la possibilità di lavorare in aria costantemente umida, che può contribuire a ridurre i sintomi di asma indotta da esercizio.

Alcuni studi hanno dimostrato che il nuoto può effettivamente migliorare la condizione respiratoria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Respirology ed effettuati su un gruppo di ragazzi con problemi di asma, dopo un ciclo di piscina di sei settimane ci sono stati evidenti miglioramenti nella gravità dei sintomi ed i benefici per la salute erano ancora evidenti un anno dopo che il programma di nuoto era terminato.

Questo perchè nuotando si imparano tecniche di respirazione corretta oltre ad aumentare il volume polmonare.

Il nuoto regola il colesterolo

Mantenere alti livelli di colesterolo HDL e bassi di quello LDL è fondamentale per la salute.
Il colesterolo “buono” (HDL) aumenta in caso di esercizio aerobico, come dimostrato da più di uno studio e da molti trials clinici, ed il nuoto è il più potente esercizio aerobico per il corpo.

E’ bene ricordare che ad un aumento di 1 punto di colesterolo HDL, corrisponde una riduzione del 3,5% il rischio di contrarre malattia cardiaca.

Il nuoto mantiene giovani le arterie

L’endotelio è una sottile membrana cellulare che riveste le arterie.
Dalla sua flessibilità dipende lo stato di salute delle arterie. Con l’età tende a diminuire, facendo diminuire l’elasticità delle arterieed aumentando i rischi di ostruzioni.

L’esercizio aerobico mantiene in fomra le artierie perchè le “costringe” ad espandersi e contrarsi più spesso e più velocemente, mantendole flessibili come quelle dei soggetti più giovani.

Il nuoto regola la glicemia

Nuotare riduce il rischio di contrarre il diabete di tipo 2 di almeno il 10%, sia negli uomini che nelle donne.
Ma anche per chi ha già contratto questa malattia metabolica il nuoto, almeno 30 minuti al giorno, è particolarmente indicato sia per la regolazione della glicemia che, nel diabete di tipo 1, per aumentare la sensibilità all’insulina.

Il nuoto rende felici

William Wilson nel suo libro “L’ istruttore di nuoto” del 1883, scriveva: “Il nuotatore esperto, quando in acqua, può essere classificato tra i più felici dei mortali nel più felice degli stati d’animo“.

Può sembrare un’affermazione dettata dalla particolare passione per questo sport, ma inrealtà, e Wilson non lo sapeva essendo vissuto nel 19 ° secolo, tutto ciò che ci rende felici è probabilmente dovuto al rilascio di sostanze chimiche conosciute come endorfine – che sono uno dei più piacevoli effetti collaterali del nuoto.

Il particolare benessere dei nuotatori deriva da anche da alcune similitudini che questa forma di esercizio ha in comune con lo Yoga.
Ciò è dovuto in gran parte allo stiramento costante e rilassante dei muscoli combinati con la respirazione ritmica profonda . Il nuoto è, infatti, un esercizio meditativo, con una respirazione regolare e profonda combinata con movimenti costanti e rilassanti e con i suoni ritmici del proprio respiro e dello spostamento dell’acqua.

Se vi dovesse sembrare un po’ metafisico, provate a riflettere sul fatto che ricerche compiute in Università quali la Columbia University hanno provato che questo stato del corpo riesce addiruttura a stimolare la neurogenesi, fase in cui il cervello sostituisce le cellule perse a causa dello stress con nuove.

Nuotare allunga la vita

Nuotare non rende immortali ma, secondo i ricercatori della University of South Carolina, evita di morire prematuramente.
Uno studio durato ben 32 anni ed eseguito su 40.547 uomini di età compresa tra 20-90 anni, ha mostrato che coloro che hanno nuotato avuto un tasso di mortalità del 50 per cento inferiore a quello di chi pratica altri tipi di esercizio fisico o di chi non pratica alcuna attività fisica.