Come sciogliere i “nervi accavallati”

Pubblicato il 12 aprile 2018 | Categoria: Fitness, Fitness e salute, Sport e salute

come sciogliere i nervi accavallati

Come sappiamo, i nevi si estendono dal cervello al midollo spinale e il loro compito consiste nell’inviare importanti messaggi in tutto l’organismo. Quando si hanno i cosiddetti (impropriamente) nervi accavallati, il corpo può inviare dei segnali di avvertimento, come il tipico dolore che parte dall’orecchio e si estende per tutto il collo, fino alla spalla. In questi casi è importante non solo non sottovalutare i segnali di pericolo, ma anche imparare a sciogliere i nervi. Cerchiamo di capirne di più.

Nervi accavallati: cosa significa?

Effettivamente, i nervi non si accavallano. La loro posizione somiglia molto a quella delle corde tese, ed è quindi impossibile che si spostino. Tuttavia, il dolore improvviso che si avverte – e che identifichiamo come nervi accavallati –  consiste proprio in una improvvisa contrazione o pressione sul nervo, derivata dall’infiammazione delle fasce muscolari.

Più nello specifico, la sensazione di un “nervo accavallato” si riferisce alla lesione di un fascio di nervi. Questo fastidioso dolore è dato dall’aumento improvviso di pressione dei muscoli o delle ossa sui nervi.  I sintomi più comuni sono:

  • Formicolio
  • Intorpidimento
  • Bruciore
  • Sensazione di “aghi nel muscolo”

Come sciogliere i nervi accavallati?

L’infiammazione, come spesso accade, può essere causata da un periodo di forte stress. Prima di provare qualunque rimedio, è bene cambiare il proprio stile di vita se il dolore si ripresenta molto spesso.

Inoltre, in caso di dolore recidivo, è necessario recarsi da uno specialista, perché la sensazione di nervo accavallato potrebbe essere il sintomo di tendinite o altri disturbi.

Se la sensazione di nervi accavallati della schiena si presenta dopo diverse ore passate al computer o comunque seduti, è un campanello di allarme di vita eccessivamente sedentaria. In questo caso, si deve prestare più attenzione alle posizioni che si assumono mentre si lavora (soprattutto alla scrivania!) e intervallare la giornata con delle pause, anche brevi. Sempre per lo stesso motivo, è indispensabile avere una postazione lavorativa comoda ed ergonomica, per evitare le infiammazioni muscolari e avere i nervi del collo accavallati.

Sebbene la vita sedentaria possa solo nuocere alla postura e ai nervi, il riposo non deve essere stigmatizzato ma, al contrario, deve essere considerato uno dei rimedi principali per i nervi accavallati, specie in caso di vita molto frenetica. Il consiglio generale è quello di evitare qualunque sforzo fino a quando il dolore non sarà scomparso totalmente.

In caso di nervi accavallati del piede o della mano, bisognerebbe considerare la momentanea steccatura dell’arto, principalmente di notte, in modo da evitare di assumere posizioni innaturali e trascinare il dolore per tutto il resto della giornata.

Stretching, impacchi caldi e freddi e antidolorifici: quando?

Come è stato descritto, il dolore che si avverte al nervo, altro non è che la pressione esercitata dai muscoli sui nervi stessi. Per alleviare questo fastidio, è possibile migliorare i sintomi partendo dalle cause e quindi applicando degli impacchi caldi o freddi direttamente sui muscoli infiammati.

Anche lo stretching aiuta a prevenire la pressione sul nervo. L’importante è sciogliere i nervi ed evitare di sovraccaricare i muscoli. Se si avverte del dolore durante lo stretching, oppure un fastidio localizzato, è consigliabile diminuire l’intensità dell’esercizio.

Per alleviare il dolore persistente e di lunga durata, si consiglia di assumere i farmaci antidolorifici e antiinfiammatori da banco, a base di ibuprofene. L’importante, come sempre, è non assumere farmaci senza prima aver consultato il proprio medico curante, facendo poi riferimento alle dosi consigliate. Se il dolore persiste nonostante tutti gli accorgimenti, la visita da uno specialista sarà d’obbligo!